Nella serie infinita dei numeri naturali, esistono alcuni numeri speciali, i numeri primi, divisibili solo per se stessi e per uno. Se ne stanno come tutti gli altri schiacciati tra due numeri, ma hanno qualcosa di strano, si distinguono dagli altri e conservano un alone di seducente mistero che ha catturato l’interesse di generazioni di matematici. Fra questi, esistono poi dei numeri ancora più particolari e affascinanti, gli studiosi li hanno definiti “primi gemelli”: sono due numeri primi separati da un unico numero. L’11 e il 13, il 17 e il 19, il 41 e il 43… A mano a mano che si va avanti questi numeri compaiono sempre con minore frequenza, ma, gli studiosi assicurano, anche quando ci si sta per arrendere, quando non si ha più voglia di contare, ecco che ci si imbatterà in altri due gemelli, stretti l’uno all’altro nella loro solitudine.
Da un'idea di Rossella (la mia ragazza) che voleva far apparire i numeri primi come caselle bianche in un mare di caselle nere dei numeri non primi, ho abbozzato questa pagina excel, che permette appunto di calcolare e distinguere i numeri primi in una serie di numeri.
Volendo avere come risultato un qualcosa di grafico il problema iniziale era quello di fare in modo che la mia rappresentazione fosse vincolata ad una struttura (una tabella) facilmente compilabile e modificabile: ecco che disegno in excel una tabella contenente i numeri che mi servono disposti a quadrato, ovvero una tabella 50x50 contenente quindi i primi 2500 numeri naturali.
Per calcolare i numeri primi viene quindi utilizzato il principio di Eratosteneattraverso cui si può ricavare la formula che poi è la formula risolutiva della facenda!
Aiutandomi con un esempio di file che ho trovato in rete, mi creo un nuovo foglio e faccio in modo che sul nuovo foglio ci sia una nuova tabella, sempre 50x50 con le scritte VERO (numero primo) e FALSO (numero non primo) a seconda che il numero che si trova nella stessa posizione, ma in tabella del foglio uno coss'sponda o no ad un numero primo.
A questo punto, aiutandomi con il riempimento condizionato di excel, seleziono tutta la tabella presente sul secondo foglio e imposto la regola SE VERO ---> cambia il colore della scritta in bianco, SE FALSO ---> colora la cella di nero.
Ed ecco fatto, un semplice "programmino" che in automatico calcola ed evidenzia i numeri primi in un mare di numeri inseriti dall'utente, seguendo la forma che l'utente vuole dare!!
Allego il filecontenente il lavoro in excel che ho appena esposto, per domande, dubbi e/o perplessità non esitate a contattarmi commentando questo post.
Una volta, qualche anno fa, il papà di uno di noi che ora non c’è più, il papà di un angelo con il #65 sul cupolino e nel cuore ci ha definito così:“…. Mi aveva tanto parlato di voi, ma a dire il vero non lo avevo mai ascoltato più di tanto, ma essendo un gran “capoccione” me li ha voluti far conoscere uno ad uno , questi ragazzi da abbracciare e baciare come figli propri, immersi in quelle tute di pelle, con i loro caschi sgargianti, tutti veri DURI!!!!!Gente che non abbassa mai lo sguardo.Ma provate ad alzare loro quelle visiere scure da marziani e troverete occhi splendidi , puliti, gonfi di quelle lacrime vere in cui puoi annegare ed arrivare fino infondo alla loro anima per vedere com’è candida.Provate poi a togliergli quelle tute e troverete al loro interno dei bambinoni innamorati della vita, dei week.end a bistecche e salsicce, ma ancora tanto bisognosi di un padre o una madre che li prenda per mano quando la sorte inizia a giocare duro.Si dice che ogni volta che saliamo in sella ai nostri destrieri insieme a noi salgano pure Angeli e Diavoli………E’ vero!! Rappresentano quel dualismo che rende questo modo di vivere così denso di emozioni che a volte il cuore pare voler saltar via dal petto e mettersi a correre, ad urlare.Diavoli che girano quel polso in maniera a volte così irrazionale e violenta che lo skizzo di adrenalina ti arriva diritto al cervello senza passare dal via, lasciandoti i tremori per lunghissimi interminabili minuti, e angeli che portano il volto e la voce di chi non è più con noi, dei nostri affetti, delle nostre paure ed esperienze costruite sulle nostre ossa rotte.Sì,è vero, in moto si muore, capita……Può capitare ad ognuno di noi e ci si fa male, tanto male, ma quanta vita si trasforma in ricordi bellissimi, in attimi eterni, in risate così fragorose da far tornare il sole anche in una fredda e piovosa giornata di novembre?Parlate con ognuno di noi e fatevi raccontare un giro, un aneddoto,una curva e perdetevi in quello sguardo che comincia a scintillare, nelle risate,nel sorriso che, spontaneo, stira gli angoli del viso e distende la fronte………Parlate con ognuno di noi e chiedetegli cosa sarebbe di lui se un giorno dovesse rinunciare a questa passione e preparatevi a sentire l’ urlo del silenzio, a vedere quello sguardo di un bimbo diventare lo sguardo di un marinaio costretto a vivere a terra con il mare in vista o un pilota che guarda il cielo ancorato a terra……In moto si muore, è vero……Ma non esiste modo migliore per vivere il tempo che ci è concesso……E se ancora non lo avete capito, beh, lasciate perdere, NON LO CAPIRETE MAI…Ma se un domani, andando al mare con la vostra famiglia automobilisticamente corretta, dovesse sopraggiungere uno di noi e vedreste vostro figlio girarsi di scatto e salutare sbracciando come un pazzo, rinunciate a capire anche lui…..Lui che nella sua incoscienza vede in NOI quella scintilla che voi non siete stati capaci di scorgere.E se vedrete il motociclista ricambiare il saluto…Beh, non c’è nulla di strano sapete perché?Tra angeli in terra ci si saluta sempre……Ma questo, chi ha perso le ali, non lo ricorda.
...con il saluto sempre pronto, anche se chi incroci non lo hai mai visto e mail lo rivedrai..
Incuriosito da quello che ho visto girando su internet, ho deciso di provare questo esprimento..ecco a voi il risultato..scusate la qualità, ma è fatto col cellulare!a presto con altre prove :D